Ninth General Meeting and Conference

Ninth General Meeting and Conference
‘Raids on the Unspeakable’
13-15 Aprile 2012 Oakham School (Rutland)

Dal 13 al 15 aprile 2012 Maurizio Renzini e Don Mario Zaninelli, rispettivamente Presidente e Coordinatore Scientifico dell’Associazione Thomas Merton Italia, hanno partecipato al Ninth General Meeting and Conference tenutosi a Oakham (Inghilterra) a cura della Thomas Merton Society in Great Britain and Ireland. Oakham è la cittadina ove si trova il college frequentato da Merton nel periodo degli studi secondari, quando aveva tra i 16 e i 19 anni, e del quale parla nella sua autobiografia La montagna dalle sette balze. Proprio in questo college si è svolto il convegno e sono stati ospitati i partecipanti. In tutto una quarantina di persone, di rilevante spessore intellettuale e provenienti per lo più dalla Gran Bretagna e dagli Stati Uniti. C’era anche un sacerdote svedese e una studiosa polacca. La partecipazione dei nostri due connazionali è stata dettata da un duplice scopo: approfondire le tematiche connesse a uno dei più complessi libri di Thomas Merton il cui titolo è stato preso come tema del convegno, Raids on the Unspeakable (Incursioni nell’indicibile); inoltre, far conoscere la nostra Associazione e instaurare proficui rapporti con i più autorevoli studiosi di Merton a livello internazionale.

L’opera oggetto di approfondimento, pubblicata nel 1966 e non disponibile in lingua italiana, fu tra le più amate dall’autore e consiste in una raccolta di articoli unificati e distinti dagli altri scritti.

Il contenuto spazia da saggi a parabole a poemi in prosa, tutti pezzi creativi come i disegni che li accompagnano, e sono variamente legati alla metafora e al simbolismo. Pur essendo il focus dell’opera il materialismo associato alla cultura moderna e il vuoto con tutto il suo potenziale distruttivo, la natura e la dimensione cosmica della creatività sono i maggiori protagonisti. Il libro è suddiviso nei seguenti capitoli:

  • Prologo
  • La pioggia e il rinoceronte
  • A ognuno il suo buio
  • Flannery O’Connor : un’elegia in prosa
  • Una devota meditazione in memoria di Adolf Eichmann
  • Lettera a un testimone innocente
  • Il tempo della fine è il tempo di nessuna stanza
  • Prometeo: una meditazione
  • Atlante e la bomba atomica
  • L’imbarazzo di Martin, o Atlante osserva ogni sera
  • La prima leggenda
  • Letture da Ibn Abbad
  • Messaggio ai poeti
  • Risposte su arte e creatività
  • Firme: note sui disegni dell’autore

I temi del convegno sono stati sviluppati in tre sessioni generali e quattro sessioni concorrenti. Si riportano di seguito i titoli con i rispettivi relatori:

Sessioni Generali
Jim Forest – Thomas Merton e Dorothy Day
Liz Carnichael – Compatibilità di amore e sanità
Jonathan Montaldo – Liberare la sua voce: il viaggio interiore di Thomas Merton verso la parresia

Sessioni Concorrenti
I
Lars Adolfsson: Amare l’intollerabile: la visione di Merton sulle persone che si trovano di fronte all’universo morale di Adolf Eichmann William Apel – Leggere ‘Raids’ da una prospettiva biblico/profetica Fiona Gardner – Verso una comprensione delle idee di Thomas Merton sulla sanità e la sanità spirituale Gary Hall – Il bambino nella pioggia: meditazioni sull’innocenza, il coraggio e la testimonianza in ‘Raids’ di Merton

II
Nass Cannon – Il tempo della fine è il tempo di nessuna stanza…è il tempo della nuova creazione…e stanza per tutto Peter Ellis – ‘ O spaventosa meditazione ‘ Elisabeth Holmes – La teologia monastica di Thomas Merton nel contesto dei suoi dialoghi interreligiosi nDaniel P. Horan – Incursioni nell’impossibile: le poetiche della non violenza in Merton, Caputo e Hauerwas

III
Marianne Hieb – Notare e pregare con le ‘note’ e i ‘comunque’ nelle firme di Merton: note sui disegni di Merton Donald Grayston – Merton e Cuba: un seminario

IV
Gosia Poks – L’importanza di non essere serio Paul Pearson – Sentinelle sulle frontiere del mondo: Thomas Merton e il monachesimo celtico Il Meeting è stato integrato con altri significativi momenti spirituali, culturali e di confronto:
– Pause di silenzio e di preghiera
– Conferenza commemorativa di Donald Allchin [1] da parte di Paul Pearson
– Riunione degli appartenenti alla Thomas Merton Society in Great Britain and Ireland
– Conferenza e presentazione delle opere, attinenti al tema del Convegno, da parte dell’artista Robert Wright
– Visione del DVD: La vita e i tempi di John Howard Griffin [2]
– Presentazione dell’Associazione Thomas Merton Italia
– Celebrazione eucaristica conclusiva

Un’esperienza certamente rilevante che segna una tappa fondamentale nello sviluppo della giovane Associazione Thomas Merton Italia, ben presentata dai nostri due partecipanti, che hanno ricevuto apprezzamento da tutti gli aderenti al Convegno. Abbiamo consolidato così le nostre già strette relazioni internazionali e sono già stati acquisiti impegni reciproci di collaborazione.

[1] Il Rev. Donald Allchin , scomparso il 23 dicembre 2010 all’età di 80 anni, fu amico di Thomas Merton. Anglicano e amante della Chiesa ortodossa e della tradizione celtica. Ha pubblicato numerosi libri e articoli ove denota una vita ricca di interessi. Professore di spiritualità a Bangor, nel nord del Galles. E’ stato una dei relatori al Convegno ‘Solitudine e comunione’ tenutosi a Bose nell’ottobre 2004 con una conferenza dal titolo ‘L’evoluzione
dell’idea di interiorità in Thomas Merton ‘.

[2] John Howard Griffin (1920 -1980) è stato un giornalista e scrittore americano molto attivo contro la segregazione razziale. Nel 1959 si fece scurire la pelle e visse direttamente l’esperienza della discriminazione che descrisse nel suo famoso libro ‘Nero come Me’. Nel 1962 strinse amicizia con Thomas Merton e, dopo la morte di quest’ultimo, fu scelto come primo biografo ufficiale del monaco trappista. Il progetto non poté essere portato a termine per ragioni di salute e la biografia si fermò alla parte che Griffin aveva completato, quella riguardante gli ultimi anni di vita di Merton. Fu pubblicata postuma nel 1983 con il titolo Follow the Ecstasy: Thomas Merton, The Hermitage Years 1965-1968. Morì sessantenne per complicazioni del diabete.